Servizi SEO: Posizionamento sui motori di ricerca

Il posizionamento sui motori di ricerca (dall’acronimo inglese SEO, Search Engine Optimization) è equilibrio. Non bisogna avere né fretta, né premura: ogni mossa avventata potrebbe fare letteralmente crollare tutto.

Con calma, pazienza e dedizione, si possono raggiungere risultati davvero soddisfacenti. E se in questo momento stai leggendo queste righe, probabilmente è perché questa pagina è stata ben posizionata.

I motori di ricerca non sono stupidi o essenziali come qualche volta si vuol far credere, soprattutto perché molte volte, dietro a quella barretta e quel pulsante, c’è una persona che valuta i siti web. Ed è per questo che sta svanendo – anche a suon di sonore penalizzazioni (se è questo il tuo caso, ti voglio tranquillizzare: se ne può uscire!) – la convinzione di chi pensa che basti intasare letteralmente le pagine di testi fittizzi, artificiosi o cose del genere per posizionarsi bene. Fortunatamente non basta solo questo, anzi, non serve proprio a niente.

Prima di passare all’analisi vera e propria delle azioni essenziali da intraprendere per un buon posizionamento, vorrei prima avanzare una considerazione personale per sfatare quello che ad oggi è, soprattutto tra i non addetti ai lavori, un vero e proprio mito. Il posizionamento ed il posizionatore devono essere vicendevolmente stategico e stratega: il posizionamento è il mezzo grazie al quale possiamo arrivare ad ottenere visite, traffico, conversioni (azioni che chi visita compie), vendite.

Affidarsi ad un buon SEO può permettere, quindi, di arrivare a capitalizzare un progetto fino ad allora solamente promettente. Il web non è il futuro, bensì il presente.

Arrivando al succo del discorso, tra le keyword che i clienti mi chiedono di considerare e valutare, solitamente mi trovo di fronte ad elenchi di parole generiche, oppure talmente competitive/concorrenziali da essere, sostanzialmente, “inarrivabili”, semplicemente perché allettati all’idea di comparire tra i primi risultati per una chiave di ricerca “secca”. Ho utilizzato il virgolettato perché teoricamente nulla è inarrivabile, e non è soltanto un modo di dire, soltanto che per raggiungere un obiettivo del genere servirebbero lavoro, risorse e investimenti tali da rendere  il tutto complicato ed irrealistico.

Ed è per questo che ha più senso utilizzare la logica ed il buon senso, oltre che ad una buona dose di capacità di analisi e decidere di puntare ad obiettivi terreni.

Ti faccio un esempio.

Ipotizziamo che mi occupi di informatica e che voglia mettere online il sito della mia azienda e promuovere i miei servizi di assistenza tecnica. Posizionare il sito per parole chiave come, ad esempio, Apple, HP, Microsoft, sarebbe (oltre che irrealistico) del tutto inutile. Non arriverei ad ottenere un traffico mirato, non riuscirei cioè a raggiungere persone realmente interessate a quanto ho da offrire.

E ti posso garantire che una campagna di posizionamento per chiavi del genere sarebbe sanguinosa, sia in termini economici per chi commissiona il lavoro, che in termini di attività di posizionamento, essenzialmente perché spodestare certi “colossi”, specialmente per keyword altamente competitive (per farti capire, la chiave “apple” conta 2.190.000.000 di risultati), sarebbe pressoché impossibile, se non addirittura deleterio.

Considera inoltre che posizionarti per parole generiche e non specifiche non è sempre un vantaggio, o meglio, magari permette di ricevere consistenti volumi di traffico (visite), ma questo paradossalmente non garantirebbe di convertire (acquisti/iscrizioni o qualunque altra azione l’utente sia invitato a compiere) questo traffico (che penso sia fondamentale in ogni settore, l’unica cosa in grado di tenere in vita un’azienda): chi cerca ‘apple‘ oppure ‘computer‘, perché dovrebbe voler essere interessato ad acquistare un mio servizio di assistenza? Non avrebbe più senso cercare di posizionarmi per la keyword ‘assistenza computer Apple‘? (esempio casuale, ma rende l’idea). In questo modo aumenterei il mio potenziale tasso di conversione, perché la persona che ha fatto quella ricerca probabilmente ha davvero la necessità di far riparare il suo dispositivo.

 

Quale strategia SEO adottare, allora?

Il mio consiglio, traducibile in atto pratico in un vero e proprio piano di posizionamento da redigere “a quattro mani” o a “quattr’occhi”, è il seguente:

analizzando le pagine del tuo sito ed i report di Google Analytics (o un analogo servizio di monitorizzazione, che penso/spero tu abbia già adottato per il tuo sito), focalizzandoci principalmente sui dati forniti dalla user experience, potremmo andare ad individuare una serie di papabili keyword sulle quali lavorare, le cosiddette long tail (delle quali parlo soltanto qualche riga più in basso) e, da questo elenco, scremare quelle eccedenti e concentrarci su di un 5-6 parole (il numero di parole è discrezionale, entrano in gioco altri fattori, come quelli del budget, ecc).

Cos’è una long tail? E’ semplicemente una keyword composita, ossia costituita da più parole (talvolta addirittura una frase). Un esempio è quello che ti ho fatto prima, assistenza computer Apple. E si può facilmente intuire che le possibilità sarebbero pressoché infinite, per questo è importante selezionare le keyword candidate al posizionamento prima di partire.

Una volta terminata questa prima fase di analisi (le fondamenta del posizionamento finale), potremmo passare alla parte operativa, ossia potrei partire col posizionamento.

Per riepilogare (scusa se mi sono dilungato, ma ci tengo ad essere chiaro e trasparente con i clienti, soprattutto cercando, dove possibile, di far evitare spese inutili e cercando di trovare una soluzione ottimale per le proprie esigenze), è bene cercare di quantificare e qualificare le keyword su cui concentrarci e, per fare questo, bisogna capire quali sono i punti fulcro di un qualsiasi progetto, ad esempio: quali sono i tuoi prodotti principali? Per quali keyword ricevi già traffico? Quale servizio/i offri?

A quel punto, dopo aver tracciato una panoramica generale della situazione, potrei proporti concretamente un piano di lavoro, comprendente:

  • analisi delle keyword
  • ottimizzazione on-site (direttamente sul codice del sito)
  • ottimizzazione off-site (link popularity)

 

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